Il progetto
Una redazione che si sveglia alle sette
FinCast AI non è un esperimento con l'intelligenza artificiale. È una redazione: ogni mattina, prima che aprano i mercati europei, legge quello che è successo nelle ultime ventiquattro ore, decide cosa conta, lo scrive, lo rilegge e lo racconta a voce. Poi va in onda. Nessuno la guarda mentre lo fa.
Perché esiste
L'informazione finanziaria del mattino o te la leggi, e allora servono tempo e uno schermo, oppure te la ascolti mentre fai altro. Il secondo caso era coperto male: i podcast di mercato sono quasi tutti in inglese, escono quando escono, e durano quanto vogliono.
FinCast nasce per una situazione precisa. Sei in palestra o in macchina, hai venti minuti, vuoi sapere cosa è successo e cosa tenere d'occhio oggi.
Come funziona, per grandi linee
Cinque passaggi, tutti automatici.
- Raccolta. Ogni notte il sistema legge un ventaglio di fonti finanziarie internazionali e italiane, più il calendario degli appuntamenti macro della settimana.
- Selezione. Il grosso del lavoro è buttare via. Da diverse centinaia di notizie ne restano poco più di una dozzina, scelte per impatto su chi ha dei soldi investiti davvero, non per rilevanza giornalistica.
- Scrittura. Ogni sezione viene scritta a parte, con una voce editoriale definita e regole che non cambiano di giorno in giorno.
- Revisione. Un secondo passaggio rilegge tutto insieme. È l'unico modo per accorgersi che due sezioni si contraddicono, o che raccontano la stessa cosa con parole diverse.
- Voce e musica. Sintesi vocale italiana, stacchi musicali, sigla, e la pubblicazione su feed RSS, Spotify e Telegram.
Le decisioni che hanno fatto la differenza
Questa è la parte che vale la pena raccontare, perché nessuna di queste scelte era ovvia prima di farla.
L'episodio era troppo lungo, e non bastava accorciarlo.
Durava mezz'ora. L'ho portato a diciassette minuti, ma solo dopo aver misurato venti puntate invece di andare a sensazione. Dalla misura è uscita una cosa che a occhio non si vedeva: una sezione senza notizie scriveva comunque quattrocento parole di analisi generica, per riempire lo spazio che le era stato assegnato. Adesso una sezione che non ha niente da dire non viene scritta.
Si ripeteva, e l'ho scoperto contando.
La stessa notizia compariva in cinque sezioni su sei. Non perché il sistema sbagliasse: ogni sezione veniva scritta senza sapere cosa avessero scritto le altre. Era un problema di architettura travestito da problema di stile, e finché l'ho trattato come una questione di scrittura non si è mosso niente.
Il disclaimer legale non lo scrive l'intelligenza artificiale.
Sembra un dettaglio burocratico, è il contrario. Finché un testo con valore legale lo chiedi al modello, la garanzia che sia esatto è "speriamo che lo ricopi bene". Adesso lo attacca il codice, identico su ogni episodio, e se il modello ne produce una versione sua viene sostituita.
Le fonti contano più del modello.
Un feed che porta molte notizie e non ne fa scegliere quasi nessuna non è neutro: occupa spazio e sposta l'attenzione. Guardando i numeri sono venuti fuori feed etichettati male da anni, che promettevano una categoria e ne servivano un'altra.
Un po' di fantasia
La musica è elettronica strumentale a centosessanta battiti al minuto, e non è una scelta estetica: l'episodio nasce per essere ascoltato mentre ti alleni, e il ritmo deve reggere il passo.
La voce narrante è un personaggio, non un tono di voce. Parla come uno che sta dalla stessa parte di chi ascolta, apre dall'asset e non dalla macroeconomia, e quando cita un dato spiega cosa cambia per il portafoglio di chi lo sta sentendo. Non è un telegiornale che legge i numeri.
Anche il formato ha una sua idea. Ogni episodio si chiude con due o tre cose da guardare nelle ore successive, mai con un riassunto: chi ascolta la mattina non ha bisogno che gli si ripeta quello che ha appena sentito.
In numeri
Oltre cinquanta episodi pubblicati.
Uno ogni mattina feriale prima dell'apertura, più il settimanale del sabato.
Zero interventi umani sul singolo episodio: il testo che senti nessuno lo ha letto prima di te.
Com'è stato costruito
Da una persona sola, nei ritagli di tempo, in Python, su un server che costa meno di una cena. Il valore non sta nella potenza di calcolo: sta nelle regole editoriali, nella misura di quello che esce, e nell'aver trattato la qualità come una cosa da contare invece che da giudicare a orecchio.
Il meccanismo non ha niente di specifico sulla finanza. È una redazione automatica, e la finanza è solo il primo argomento a cui è stata applicata.
Se il progetto ti interessa o hai in mente un ambito dove avrebbe senso, scrivimi.
Avvertenza
Tutto quello che hai ascoltato è informazione a scopo divulgativo, prodotta con analisi automatiche su notizie pubbliche: non è consulenza finanziaria, non è una raccomandazione personalizzata e non è sollecitazione all'investimento. I mercati a leva e i CFD comportano un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale, e i risultati passati non indicano quelli futuri. Prima di operare considera i tuoi obiettivi, la tua esperienza e il tuo profilo di rischio, e se serve parla con un professionista qualificato.